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Notizie storiche del Comune di Tossicia PDF Stampa Email
Turismo e Cultura - Arte
Venerdì 19 Novembre 2010 17:13

Notizie storicheLe sue origini si perdono nella leggenda. Immersa nel verde, allungata su uno sperone tra due incassati torrenti, il Chiarino e il “della Valle”, a 409 m. sotto il Gran Sasso d’Italia, con Isola ed altri del circondario, seguì le vicende della “Valle Siciliana”, di cui fu capitale sotto il dominio dei marchesi di Alarçon y Mendoza.

Notevole la chiesa di S. Antonio Abate, con il grande portale gotico (1471) di Andrea Lombardo, e con un Crocifisso forse spagnolo; ed importante, nel nucleo medievale, la parrocchiale dell’Assunta (Santa Sinforosa) con due bei portalini di Nicola da Penne (sec. XV) e preziose opere d’arte tra le quali altari lignei barocchi, statue ed arredi del Rinascimento; oltre a diverse case medievali con bifore e stemmi degli Orsini (pur essi del XV sec., e forse dello stesso Andrea Lombardo) ed all’imponente vasto Palazzo marchesale, adesso restaurato e sede del Municipio.

Altri cospicui edifici, la graziosa Cona rinascimentale di Santa Teresa “fuori le mura” e i ruderi del Convento di San Francesco.

Un grande Centro ippico in allestimento (maneggio coperto di 1980 mq. e 1100 posti a sedere; maneggio scoperto di 3000 mq.; scuderie con 32 box), con campeggio per caravan e tende, campo di calcio regolamentare, 2 campi di tennis, sentieri attrezzati per passeggiate a cavallo nel Parco, iniziative private per alberghi e ristoranti, un Museo delle tecniche artigiane e la Mostra permanente sulla Storia abruzzese dal Fascismo alla Resistenza, completano le attrattive d’uno dei centri più importanti del Gran Sasso d’Italia.

Nel comprensorio, poi, importanti attività artigianali a Chiarino, nei cui nuclei lungo il fiume omonimo lavorano diversi ramai (festa il 24 giugno, San Giovanni Battista), ad Azzinano, dove si tessono a mano “paliotti” e coperte e si lavorano legni e metalli (festa dei fiori in luglio, festa della luce per Santa Lucia, 13 dicembre) e nelle altre frazioni, famose anche per le sagre gastronomiche.

Oltre al “fagiolo e alla costatella” di luglio a Tossicia, dove poi in agosto si tiene una doviziosa rievocazione storica in costume degli Alarçon y Mendoza, ancora in agosto Sagra del “timballo” ad Aquilano e della “bruschetta” a Tozzanella, mentre il 17 gennaio, a Tossicia e a Villa Alzano, grandiosi falò per sant’Antonio Abate.

“Ora, in brevissimo tempo, eccoci in Tossicia, alta 409 m.s.m. e posta su uno sperone isolato dai solchi provocati dai torrenti che affluiscono nel Mavone, quali il Chiarino e il Della Valle.

L’impressione di provvisorietà - Tossicia è attraversata e divisa in due parti dalla strada provinciale - svanisce ben presto, quando una deviazione improvvisa a sinistra ci porta in men che non si dica alla piazzetta di S. Antonio, dove è sito un palazzetto di età rinascimentale con un bel loggiato, ma spicca soprattutto dell’omonima chiesa il portale, magnifico, opera di Andrea Lombardo, datata al 1471. Per rendersi ancor meglio conto del fatto che Tossicia ebbe un’interessante storia, basta riattraversare la citata s.p. 491 e voltare a destra verso il palazzo marchesale, ormai quasi del tutto restaurato, le cui mura molto spesse e a forma a “V” danno a tutto l’insieme il carattere di costruzione fortificata, eretta per controllare dall’alto e al sicuro quanto avviene in basso.”

Rino Faranda


in “Itinerari turistico-gastronomici delle Valli del Vomano, del Mavone e del Fino” - C.C.I.A.A. - Teramo 1990

 
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